Ultimo Aggiornamento:
18 gennaio 2017
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Cari lettori, con questo numero riprendiamo il normale ritmo di pubblicazione ogni mercoledì e sabato. Moltissimi auguri a tutti voi per un sereno 2017 e grazie sempre per la costanza con cui ci seguite

ULTIMO NUMERO: Anno 4 uscita 5 del 18.01.2017

La politica e i capponi di Renzo/i

Qualcuno si ricorderà della metafora suggerita dal Manzoni ne “I Promessi Sposi” quando descrive  Renzo che va dall’avvocato Azzeccagarbugli portandogli in dono quattro capponi che tiene in mano stringendoli per le zampe legate insieme e a testa in giù, con le povere bestie “ le quali intanto s'ingegnavano a beccarsi l'una con l'altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura”. Se Manzoni avesse in mente una riflessione generale sull’umanità o alludesse all’incapacità degli italiani di far causa comune per il loro futuro è materia di discussione. Può essere che siano vere entrambe le cose. Certo la metafora, nell’uno e nell’altro senso, è più che mai valida oggi.

La politica italiana è messa di fronte ad una situazione quanto mai complicata, ma le forze politiche che dovrebbero governarla assomigliano davvero ai famosi quattro capponi: sia perché stanno a testa in giù e sono nelle mani di una congiuntura piuttosto difficile, sia perché in queste condizioni pensano solo a beccarsi fra loro.

L’elenco delle nostre difficoltà è sempre quello e la cosa potrebbe risultare noiosa, non fosse che invece dovrebbe preoccupare proprio il fatto che non si riesce ad archiviarlo. Monte dei Paschi e le banche sono sempre lì, così la nostra debole situazione nel contesto UE, leggi tutto

Dieselgate e ratings: un’Europa che non vuole diventare adulta

Il dieselgate ha per ora toccato Volkswagen ed FCA. Questi due produttori sono colpevoli di avere venduto su suolo americano auto diesel che inquinano troppo, più di quanto non dichiarassero i test ufficiali e i dati forniti dalle stesse case produttrici.  Per i produttori che non vendono negli Usa auto diesel come Renault e PSA i problemi sono marginali. Perché tutto questo? La ragione è che in Europa, come su altri temi, si è ritenuto di percorrere una strada diversa da gran parte dei paesi avanzati. Ovvero si è voluto a tutti i costi perseguire da oltre tre decenni lo sviluppo della trazione basata sul gasolio anche per le auto. Mentre nel resto del mondo sviluppato si faceva il contrario addirittura bandendo in alcuni casi la trazione a gasolio per automobili, come in Giappone, Brasile, Cina, in Europa ci si intestardiva sullo sviluppo dei motori diesel nonostante numerosi studi ne individuavano il grado di nocività ambientale e gli effetti particolarmente gravi sull’apparato respiratorio. Le lobby dei grandi produttori europei hanno spinto non solo per forme di tolleranza ma addirittura per agevolazioni fiscali di questo combustibile per auto. Senza accorgersi che così si condannavano leggi tutto

Papa Francesco e i problemi di oggi. Nuovi approcci?

Loris Zanatta *

Il discorso del Papa al corpo diplomatico era molto atteso e non ha deluso. La Santa Sede dirà, come deve dire, che non ci sono novità nelle parole di Francesco, che la dottrina è quella eterna, che il Vangelo è la guida. Eppure delle novità ci sono eccome e infatti tutti le hanno notate. Per chi, come me, è sempre stato molto critico del Pontefice, sono novità importanti e positive. Verrebbe da dire che Francesco fa sue talune obiezioni ricevute da tanti critici: non ci sarebbe niente di male, anzi gli farebbe onore. Ma non è il caso di cercare il pelo nell’uovo.

Quali sono le novità? E come si spiegano?  Della prima novità si erano in realtà già avute alcune anticipazioni. Ora è conclamata e riguarda l’immigrazione. Il Papa ribadisce con forza il valore evangelico dell’accoglienza, ci mancherebbe. Ma più di quanto mai avesse fatto prima, dimostra di avvertire gli immani problemi che ad essa si associano. Da ciò la sibillina frase: occorre garantire “il diritto di ogni essere umano di immigrare in altre comunità politiche”, senza però che queste “sentano minacciata la propria sicurezza, la propria identità culturale e i propri equilibri politico-sociali”. La botte piena e la moglie ubriaca, insomma. leggi tutto

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